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Non è un Sanremo per vecchi

Sarà introdotta la trap con Achille Lauro e l’indie (sempre più pop) con gli Ex-Otago e Motta poi Ultimo, The Zen Circus, Ghemon e i veterani. Insomma, anche se tutto questo puzza di strategia, non sarà un festival per vecchi

Motta

Bisogna ammetterlo, Claudio Baglioni con il Festival di Sanremo ha fatto e sta facendo un ottimo lavoro. Certo, le canzoni dei ventiquattro big non le abbiamo ancora sentire, ma sulla carta quella del 2019 si presenta come una delle edizioni più interessanti di sempre, non tanto per i grandi ritorni (Loredana Bertè, Francesco Renga e Daniele Silvestri su tutti) ma per le nuove leve del pop italiano che vi prenderanno parte.

Direttamente dal panorama indie, saliranno sul palco della sessantanovesima edizione gli Zen Circus, il volto per eccellenza dell’indie rock italiano, ma anche Motta, il cantautore toscano che ha da poco ritirato il Premio Tenco per Miglior disco dell’anno. A chiudere il trio gli Ex-Otago, un mix tra Jovanotti e Raf. Certo, la macchina sanremese si è dimostrata ancora una volta non in grado di anticipare i tempi. Oggi la scelta di portare l’indie sul palco dell’Ariston puzza di strategia per ottenere facili consensi, la vera novità sarebbe stata quella di portarlo ai suoi albori ma d’altronde, il rischiare non è mai stato il punto di forza della kermesse di Rai Uno. 

Tra i nomi più hot dell’edizione quello di Achille Lauro che presenterà il brano Rolls Royce. In realtà la sua intenzione di partecipare a Sanremo ci era stata anticipata dallo stesso rapper la scorsa primavera: «Andare a Sanremo sarebbe una figata. Quello che critico di Sanremo è che gli artisti spesso portano brani studiati per diventare delle hit, mentre secondo me si dovrebbero portare semplicemente delle belle canzoni. A me le canzoni sole, cuore, amore, spiaggia, palme fanno schifo mentre amo le canzoni cantautoriali di spessore come può essere un brano di Coez o di Calcutta», ci aveva confidato, speriamo sia rimasto della stessa idea, un outsider a Sanremo fa sempre piacere. Sempre dalla categoria rap gareggerà la coppia composta da Federica Carta & Shade (Senza farlo apposta), i Boomdabash (Per un milione) e il rapper dalla penna cantautoriale Ghemon (Rose viola).

Ghemon

Chi dovrà intraprendere l’impresa è Ultimo, il cantautore romano che lo scorso anno ha vinto Sanremo Giovani e che oggi ha già in programma un concerto allo Stadio Olimpico di Roma. Sì avete capito bene, lo Stadio Olimpico di Vasco Rossi e Ligabue (quest’ultimo salirà sul palco dell’Ariston venerdì come superospite). E se quello del concerto nel secondo stadio più grande d’Italia si è rivelato un passo più lungo della gamba, la partecipazione al Festival di Sanremo sarà per lui una passeggiata con i numeri dalla sua parte. A chiudere il cerchio i veterani dell’Ariston: Paola Turci, Simone Cristicchi, Anna Tatangelo, Loredana Bertè, Nek, Il Volo, Patty Pravo, Daniele Silvestri, Arisa, Francesco Renga, Nino D’Angelo & Livio Cori e i reduci dei talent Einar, Irama e Enrico Nigiotti.

Ovviamente è impossibile accontetare tutti e se da un lato la critica musicale ha accolto con entusiasmo questa line up, dall’altra c’è un’utenza legata alle sonorità classiche, alla bella voce e ai ritornelli sanremesi che difficilmente accetterà la nuova strada intrapresa da Baglioni. Insomma, non sarà un Festival di Sanremo per vecchi e sarà difficile convincere mia nonna del talento di Achille Lauro o che gli Ex-Otago non sono l’ennesima cover band di Jovanotti.

SANREMO 2019
Paola Turci  L’ultimo ostacolo
Irama  La ragazza col cuore di latta
Motta  Dov’è l’Italia
Loredana Bertè  Cosa ti aspetti da me
Simone Cristicchi Abbi cura di me
The Zen Circus  L’amore è una dittatura
Anna Tatangelo Le nostre anime di notte
Ultimo – I tuoi particolari
Nek  Mi farò trovare pronto
Il Volo Musica che resta
Ghemon – Rose viola
Federica Carta e Shade Senza farlo apposta
Patty Pravo e Briga Un po’ come la vita
Negrita I ragazzi stanno bene
Daniele Silvestri – Argento vivo
Ex-Otago Solo una canzone
Achille LauroRolls Royce
Arisa – Mi sento bene
Francesco Renga  Aspetto che torni
Boomdabash Per un milione
Enrico Nigiotti – Nonno Hollywood
Nino D’Angelo & Livio Cori Un’altra luce
Mahmood Gioventù bruciata
Einar  Centomila volte