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Le centomila sterline di Liam Gallagher. Storie di lividi rock & roll

Che siano euro o sterline, questa cifra ricorre nella storia delle risse di Liam Gallagher. Tra Robbie Williams e Paul Gascoigne, ecco una piccola parte delle zuffe dell’ex Oasis

Essere una rockstar non significa fare della buona musica rock, non significa muovere folle oceaniche di fan, non significa neanche abusare di droghe o tantomeno avere un look anacronistico e una acconciatura sopra le righe. Essere una rockstar significa essere tutto questo, contemporaneamente. Il decennio dei settanta ne ha sfornati a decine di questi super uomini, di icone in grado di vivere per sempre.

E tra loro c’è inequivocabilmente Liam Gallagher che sarà nato artisticamente negli anni novanta, è vero, ma che ha tutte le caratteristiche di cui sopra e un brano che, a proposito di sopravvivere alla morte, si intitola Live Forever. Ma prima dei sold out, dei British Award, della fama e del denaro, c’era quel disagio proprio degli artisti decadenti.

Nato nella città delle fabbriche e cresciuto nelle case popolari di quella city che, malgrado tutto, gli ha sempre perdonato le inenarrabili scorribande che rendono Liam, il piccolo diavolo di casa Gallagher, non ha mai smesso di essere quel rompi palle che si fa una scazzottata da centomila euro, questo il prezzo della cauzione per il suo rilascio a seguito di un episodio violento in cui il frontman degli Oasis le ha prese da un gruppo di italiani in un hotel di lusso in Baviera e durante il quale il ragazzaccio ha perso un po’ di denti.

Centomila furono anche le sterline della sfida di Robbie Williams a Sir. Liam. I due si sono sempre amati e odiati, senza troppo ingegno facile capire il perché. Le sue prime donne del pop britannico si sono sempre contesi i favori del pubblico e, dopo l’ennesima frecciatina di una lunga serie che descrivono la faida storica tra i due, l’ex Take That sfida l’ex Oasis in un duello.

Sì, esatto: un duello stile medievale, solo senza spade. Una lotta a mani nude dove che avesse perso, avrebbe dovuto devolvere centomila sterline in beneficenza. Peccato (non solo per la beneficenza) che Liam non abbia mai accettato. In palio c’era molto più che una sommetta e qualche incisivo, c’era quel qualcosa che non ha prezzo, la gloria.

Non c’erano centomila sterline in palio invece quella volta in cui Liam scaraventò un estintore sul volto di Paul Gascoigne, ex calciatore della Lazio e mina vagante del calcio britannico. Liam aveva fatto qualche battutina sulla figlia di Paul, la quale aveva avuto un flirt con il figlio di un’altra leggenda del calcio di Manchester (sponda United, che Liam tanto detesta), durante la sua partecipazione all’isola dei famosi britannica. Stiamo parlando del pargolo di George Best, l’iconico number seven dei Reds. In quella circostanza Gazza ebbe la peggio.