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Fedez è il testimonial di un egocentrismo imperante

In una società fatta di egocentrismo imperante, i Ferragnez sono i principali testimonial. È arrivato (ovviamente) il brano di Fedez per la nascita del figlio: canzone furba o intima?

Dopo un paio di settimane precedute da polemiche social (più o meno motivate), il Fedez nazionale ha pubblicato questa notte il suo nuovo singolo Prima di ogni cosa. Argomento? La nascita del figlio Leone. Esattamente in parallelo con quanto fatto dal suo ex compare di palco J-Ax col brano Tutto tua madre. Tra i due sicuramente il pezzo di Fedez è musicalmente più curato ed il testo più semplice, anche se è tutto talmente in atmosfera natalizia da essere stucchevole. Ma, come si dice, less is more e anche qui la regola vince. Per cui il Sig. Ferragni vince a mani basse il confronto.

Il punto però è che nulla può essere visto o valutato stand alone. Scrivere a proposito della nascita del proprio figlio è uno dei grandi classici della musica. Va da sè che quindi subito tornano alla mente altri pezzi scritti sul tema ed è qui che crolla il palco dei due rapper. Faccio solo qualche esempio: Avrai, di Claudio Baglioni. Quante volte l’abbiamo ascoltato e cantato nel corso degli anni? È diventato un classico della canzone italiana. Il testo ha una linearità poetica disarmante. Per te di Jovanotti. Anche qui regna la semplicità di scrittura, la visione di una vita futura per la figlia. E che dire di Isn’t She Lovely di Stevie Wonder? Un pezzo meraviglioso, ispirato, allegro, che ha fatto il giro del pianeta. La lunga lista nelle nostre teste continua, ma non è il caso di proseguire (per il bene di Ax e Fedez).

Qualche settimana fa si era espresso su questa tematica anche un altro rapper e neo papà: Emis Killa («C’è molto fake nel panorama rap», ci aveva confidato). In risposta all’idea di scrivere un pezzo alla figlia con una maturità sorprendente dice: «Non ho intenzione di fare un pezzo per mia figlia, perlomeno fin quando non avrà l’età per capire al meglio la cosa» che è un po’ un modo per condannare questa sistematica mercificazione della gioia per un evento cruciale e personale nella vita privata di un essere umano. Proprio lui che in passato è stato attaccato fortemente per il suo essersi venduto, questa volta dà uno smacco ai suoi haters mettendo al primo posto l’amore, la discrezione ed il rispetto.

Non che fare una canzone per un figlio sia irrispettoso, ma di certo l’impressione è che ci sia anche dell’altro oltre alla voglia di condividere e far trasparire in toto l’enorme gioia che si sta vivendo. Ma ovviamente la società è cambiata e continua ad evolversi, c’è un egocentrismo imperante di cui i Ferragnez (e non è una critica, ma un dato di fatto) sono i principali rappresentanti, o come direbbero loro: i testimonial.