in

La prima volta che gli U2 e Milano hanno fatto l’amore

Il 4 febbraio 1985 segna la nascita di quell’amore tra gli U2 e Milano, così clandestino, così intramontabile. Trentatré anni dopo, l’amore tra la band e la città non è svanito, anzi…

4 febbraio 1985. È freddo a Milano e quei pochi fiocchi di neve di Capodanno ottantaquattro si sono trasformati in una bufera che a metà gennaio ha imbiancato tutto. Si ferma (quasi) ogni via di comunicazione in città: auto, taxi, bus e forse anche i treni, ma – per dirlo con i Pooh – chi fermerà la musica?.

Eh già, perché questa data, segna un piccolo grande pezzo di storia musicale e la nascita di quell’amore tra U2 e Milano, così clandestino, così intramontabile, fatto di baci rubati e farfalle nello stomaco. E come tutti gli amori sono fatti di difficoltà, di canzoni e di notti sotto le stelle. Le canzoni sono ovviamente quelle di Bono, le stelle quelle sotto il cielo Milano e le difficoltà… non poche. Perché quella notte il Palazzetto dello Sport è un campo non praticabile. Ma l’amore è più forte di tutto, si sa, e allora quel dublinese problematico e quella italiana visionaria ed emancipata si vedono lo stesso, di nascosto. Al Teatro Tenda Lampugnano non c’è posto per tutti quelli che hanno acquistato un biglietto, ma i seggiolini della platea vengono rimossi per ricavare spazio e alla fine (un po’ stretti) entrano tutti. È la prima volta per loro e non è esattamente dove l’avevano immaginato, ma è chiaro che in the name of love tutto è possibile e – proprio tra le note e i colpi di rullante di quella canzone – si accende la scintilla. Da allora le notti sono state tante, ma come in un incantesimo, ogni volta è come se fosse la prima e a testimoniarlo ci sono le parole di quel dublinese problematico sì, ma che nel frattempo è diventato grande, sotto tanti punti di vista.

È il 21 luglio 2005, San Siro è gremito come il giorno precedente e, in italiano, l’ennesima dichiarazione d’intenti: «Ieri sera il primo appuntamento, stasera facciamo l’amore». Nei prossimi giorni (l’11, 12, 15 e 16 ottobre) il rito si ripete e distinguere il rosso della bandiera di lei e l’arancio di quella di lui, sarà ancora più difficile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *