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Il figlio di Pablo Escobar contro Netflix e “Narcos”

Juan Pablo Escobar contro il colosso americano: «La scena dei due milioni di dollari bruciati per riscaldarsi? Inventata da Netflix, mio padre non sarebbe stato così stupido»

Juan Pablo Escobar che ora ha assunto il nome di Sebastián Marroquín, figlio del re del narcotraffico colombiano Pablo Escobar, è stato intervistato oggi pomeriggio a Caterpillar, su Rai Radio2, dai conduttori Massimo Cirri e Sara Zambotti.

Durante la lunga intervista Sebastián – che oggi vive in argentina, ha un figlio piccolo e fa l’architetto – ha parlato della rappresentazione quasi romantica di Pablo Escobar fatta in tv negli utlimi anni: «L’ibristofilia in psicologia rappresenta l’attrazione che le persone tendono a nutrire nei confronti di delinquenti, e dal mio punto di vista credo che i produttori televisivi abbiano saputo sfruttare al meglio questo concetto».

Inoltre, secondo Sebastián, alcune vicende raccontate da Netflix sarebbero state inventate di sana pianta dagli sceneggiatori della fortunata serie: «In una delle scene di Narcos viene ripreso mio padre intento a bruciare due milioni di dollari solo perché mia sorella aveva freddo: in Colombia abbiamo legno a sufficienza e mio padre non sarebbe stato così stupido. Questo mostra la volontà da parte dei produttori tv di creare una immagine di mio padre che sembri più potente di quanto non lo fosse in realtà».